Tracce labroniche lungo il fiume Brembo

Sulle rive del Brembo, a San Pellegrino Terme, c’è un’ombreggiata balaustra che attira i miei avambracci per sporgermi meditabondo, la testa rannicchiata tra pensieri a mezza manica.

T’acchiappa lo sguardo, un maestoso albergo Liberty abbandonato con stile, ma svecchiato dall’incuria. Lo incornicio tra le foto effimere del weekend digital diary.

 

Solo allora noto le foglie del lampione verde sdrucito, arrugginito appena, e stano una targa -forse appiccicata da una divinità in vena di burle- che nasconde echi labronici e rimandi di stili architettonici.

 

Voltandomi, appare un pavimento chiaroscuro e l’acqua di una fontana che cade tagliata a filo, sulla quale specchiarsi e fare linguacce.

05

Al di là dello specchio, la memoria. Cedo al viaggio. Talvolta, con difficoltà, atterro tra lidi fidati. Adesso, leggero come brezza salata sull’acqua dolce brembana, una Terrazza in miniatura, con lampioni e “hotel Palazzo”, mi riporta a casa, tra scogli selvaggi e fari all’orizzonte. Un’immagine del cuore, senza alluvioni e onde fangose.

Postilla storica
I lampioni artistici in ferro del lungofiume brembano sono stati realizzati dalla ditta livornese I.Uccelli, una società operativa tra prima metà ‘800 e prima metà ‘900, e aggiunti al viale alberato di San Pellegrino Terme nel 1930, insieme alla balaustra e alla pavimentazione dei marciapiedi. Il compositore Mascagni soggiornò proprio a S.Pellegrino Terme nel 1929.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...